Idee, prodotti e modelli di business

Che cosa è accaduto durante la prima lezione? Abbiamo lavorato serratamente per quattro ore con un programma ricco di attività, dalla spiegazione di come funziona il business model canvas, alle testimonianze di due giovani imprenditori romani (Luca Rossi di Wanderio e Gabriele Giugliano di Tutored), ai lavori di gruppo.

La lezione è stata dedicata alle idee, a come generarle e cominciare a strutturarle in termini di soluzione al problema di un specifico segmento di consumatori.

1. Introduzione
Abbiamo iniziato con una presentazione individuale, durante la quale gli studenti hanno indicato cosa sperano di ottenere dal corso e cosa possono offrire agli altri colleghi.

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2. Business Model Canvas
Dopo aver introdotto il corso insieme a Gabriella Arcese, ho spiegato come funziona il business model canvas concentrando l’attenzione sulla parte del mercato (consumatori, value proposition, canali e relazioni). La parte dell’organizzazione, infatti, è molto più ovvia e – nella fase di ideazione di un prodotto – è meno rilevante. Queste solo le slide:


 

3. Esercizio. Tecnica di ideazione euristica
Abbiamo proseguito con un esercizio per generare nuove idee basato sulla tecnica di ideazione euristica (heuristic ideation technique). È molto semplice, ma aiuta a pensare un po’ fuori dagli schemi.

4. Testimonianze
Dopo la pausa ci sono venuti a trovare Luca Rossi e Gabriele Giugliano che ci hanno raccontato come hanno iniziato a lavorare ai loro prodotti, cosa hanno fatto nel modo corretto e quali sono stati i principali errori.

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5. Esercizio. Problemi, problemi, problemi
E, infine, un altro esercizio. Agli studenti è stato chiesto di fare un elenco dei problemi che si trovano ad affrontare tutti i giorni. Poi, in piccoli gruppi, ne hanno scelto uno e hanno iniziato a pensare a una soluzione.

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Anche in questo caso è un esercizio molto semplice e veloce che, però, permette di evidenziare un punto sostanziale:

  • tendiamo a lamentarci di problemi noiosi, ma che non sono necessariamente in cima alle nostre priorità quando si tratta di cercare una soluzione;
  • infatti, anche se alcuni problemi erano facilmente risolvibili, la maggior parte degli studenti non era attivamente alla ricerca di una soluzione.

Questa è una piccola verità, ma molto importante, perché non ha molto senso occuparsi di problemi che la gente non sta cercando attivamente di risolvere, anche se sono potenzialmente molto fastidiosi.

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