Interviste, feedback e modi di pensare … un pomeriggio presso Matter Group

La quarta lezione si è tenuta presso gli uffici di Matter Group, una società internazionale che si occupa di facilitare i processi di collaborazione in progetti di change management, solution design e strategic planning. Erica e Matteo ci hanno accolti all’interno di uno spazio molto creativo e ci hanno chiesto di presentare noi stessi e la nostra idea utilizzando un oggetto all’interno della stanza.

Nell’arco del pomeriggio ciascun gruppo a turno ha condiviso le informazioni raccolte durante le interviste a potenziali clienti, chiarendo le difficoltà incontrate, le conclusioni fatte e illustrando i next step di lavoro. Per tutti è stato utile ricevere feedback e input da parte degli altri studenti. A tal proposito abbiamo fatto un piccolo brainstorming per capire quali sono le caratteristiche di un buon feedback e imparare a darne e riceverne nel modo più utile. Abbiamo imparato che un buon feedback deve essere: personale, basato sui fatti ma non oggettivo, riferito ai comportamenti e non alla persona, orientato allo sviluppo e autorizzato, e ci siamo dati la regola che per ogni feedback negativo se ne dà sempre uno di positivo.

Nella seconda parte del pomeriggio ciascun gruppo ha “pitchato” la propria idea in 2 minuti facendo particolare attenzione a citare: il problema che si tenta di risolvere, la soluzione identificata, la tecnologia a supporto/il vantaggio competitivo, il profilo dei potenziali clienti e le dimensioni del mercato di riferimento. Uno di noi, a turno, compilava tali informazioni in presa diretta sulla lavagna mentre gli altri scrivevano su un post-it la value proposition di ogni “pitch”. Questo esercizio è stato particolarmente utile per capire come veniamo percepiti dall’esterno, oltreché per riflettere sulla chiarezza, la completezza e la coerenza delle nostre presentazioni.

PITCHES

Abbiamo poi esplorato brevemente la teoria dei 6 Cappelli di De Bono secondo cui esistono 6 modi di pensare tramite cui le persone filtrano e interpretano la realtà. Quando prepariamo o ascoltiamo una presentazione è importante tenerli tutti a mente. Il cappello bianco dell’analisi dei dati oggettivi, quello blu della razionalità, il rosso delle emozioni, il nero degli aspetti negativi e il giallo di quelli positivi.

Infine ci siamo seduti in cerchio e, durante una conversazione di sintesi, a turno abbiamo raccontato una cosa imparata nel corso della giornata: dal team building, all’importanza di fare delle domande precise ai nostri potenziali clienti, sino alla maggiore consapevolezza delle nostre idee, ognuno di noi si è portato qualcosa di nuovo a casa e ha ringraziato i colleghi e Matter per l’interessante pomeriggio di lavoro.

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