Startup Weekend Rome

Molti di noi hanno partecipato allo Startup Weekend Rome presso gli spazi di Luiss Enlabs il cui focus era “food chain sustainability and direct marketing food”.

100 partecipanti di diverse provenienze e con svariate competenze, 15 mentor e 54 ore di lavoro serrato ci hanno permesso di disegnare, elaborare, testare e infine “pitchare” le nostre 13 idee di start up di fronte ad una giuria di investitori e rappresentanti di alcuni tra i più grandi marchi dell’alimentare italiano (Barilla, Ferrero, Unilever, Aidepi e molte altre).

Le idee emerse in sintesi:

  • Foodok: un motore di ricerca per persone che con esigenze alimentari particolari (diabete, intolleranze, allergie, veganesimo, vegetarianiesimo, etc.) che consente di selezionare i prodotti e ordinarli comodamente da casa.
  • Merendami: un’applicazione per creare e personalizzare la merenda dei bambini e riceverla a casa.
  • Fasta: una catena di “fast pasta” per chi ha poco tempo per ordinare e acquistare il pasto, ma non vuole rinunciare alla qualità della pasta italiana.
  • Cibalia: un’app pensata per i consumatori che vogliono comprare cibo italiano all’estero. L’app consente di geolocalizzare i prodotti alimentari italiani nei vicini punti vendita.
  • SlowGrill: un’applicazione per chi viaggia in autostrada che consente di geolocalizzare gli esercizi commerciali in cui gustare e acquistare i prodotti tipici del territorio (a 5 minuti dal casello). Il progetto ambisce a creare una rete di negozi fuori casello (“Eataly delle autostrade”) in cui riunire e vendere i prodotti del territorio.
  • Spagrillo: un marketplace online che commercializzi in tutto il mondo una pasta brevettata e made in Italy, a base di farina di insetti.
  • Koocinati: una piattaforma che mette in contatto le persone che vogliono incontrarsi e scambiarsi lezioni di cucina, dotata di un sistema di feedback integrato.
  • Cime di rapa: un servizio che permette di scegliere la ricetta che si vuole fare e ricevere a casa un box con i prodotti freschi e confezionati necessari, nelle corrette quantità per preparare un pasto completo per due persone.
  • Ricibo: un servizio che si propone di ridurre gli sprechi di cibo, acquistando l’invenduto della grande distribuzione e rivendendolo ai ristoranti e alle attività interessate.
  • Knoweat: un’app che attraverso la scansione del QR Code permette alle persone che seguono un particolare regime alimentare di verificare che sia in linea con la propria dieta, ed eventualmente di acquistarlo online.
  • Krosseats: uno servizio di consegna di cibo a domicilio, con menu che mixano due stili di cucina differenti (es. cinese ed italiano), e che valorizzano, di volta in volta, ingredienti e piatti da ogni parte del mondo.

E’ stata un’occasione unica non solo di mettere in pratica quanto stiamo affrontando al corso, ma anche di fare networking e collaborare creativamente, e in modo accelerato, a tutte le fasi che facilitano il lancio di un progetto di startup .

 

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